Dal 27 febbraio al 7 aprile 2026 il MAO Museo d’Arte Orientale ospita una mostra di rara intensità, realizzata in collaborazione con la Galleria Borghese di Roma, che porta per la prima volta in Europa due opere eccezionali di Zanabazar, figura cardine della spiritualità e dell’arte dell’Asia centrale.
Nato con il nome di Eshidorji in una nobile stirpe legata a Gengis Khaan, Zanabazar visse nel XVII secolo e fu riconosciuto come tulku, incarnazione di uno dei cinquecento discepoli originari del Buddha. Guida spirituale di straordinario carisma, fu anche un raffinato intellettuale, un linguista brillante e il massimo scultore mongolo dell’epoca moderna.
Le opere a lui attribuite, così come quelle realizzate dalla sua cerchia di discepoli, nascono da un dialogo profondo con il buddhismo tibetano, maturato durante viaggi e soggiorni nei grandi monasteri dell’Himalaya. Sculture concepite come oggetti di devozione, destinate ai templi e ai luoghi sacri da lui fondati, capaci di unire rigore spirituale, eleganza formale e innovazione artistica.
Contemporaneo di Gian Lorenzo Bernini, Zanabazar ha lasciato un’impronta altrettanto decisiva nella cultura asiatica: due mondi lontani, due visioni diverse, ma la stessa capacità di trasformare la materia in linguaggio universale.
I biglietti per le Collezioni permanenti del MAO Museo d’Arte Orientale costano € 12 (intero) ed € 10 (ridotto); per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina ufficiale della biglietteria sul sito del MAO.
Periodo e orari di apertura: A partire da venerdì 30 gennaio 2026, l’apertura sarà garantita dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10 alle 18; il lunedì sarà giorno di chiusura.
Per maggiori informazioni ed eventuali variazioni di orario si consiglia di consultare la pagina ufficiale delle aperture del MAO Museo d’Arte Orientale .
Per approfondire, visita la pagina dedicata alla mostra di Zanabazar del MAO.
