Dal 21 settembre 2025 al 26 marzo 2026, il Mufant, Museolab del fantastico e della fantascienza di Torino, ospita “Sandokan, il ritorno della Tigre” , una grande mostra dedicata all’universo narrativo creato da Emilio Salgari, lo scrittore veronese che da Torino ha regalato al mondo personaggi leggendari come Sandokan e Yanez de Gomera.
Al centro dell’esposizione, il celebre ciclo indo-malese: undici romanzi che hanno acceso l’immaginazione di generazioni di lettori con pirati, principesse e spietati avventurieri. Un viaggio che parte dalle pagine di fine Ottocento per attraversare cinema, fumetto, illustrazione e teatro, fino ai grandi successi televisivi: dal celebre sceneggiato RAI del 1976 con Kabir Bedi alla nuova serie LuxVide–RaiFiction con Can Yaman e Alessandro Preziosi.
Fantasia e realtà a confronto
La mostra non si limita a celebrare il mito di Sandokan: esplora il contrasto tra viaggi immaginari e viaggi reali, confrontando i mondi salgariani con le esplorazioni scientifiche di Odoardo Beccari, naturalista fiorentino che nello stesso periodo percorse le foreste del Borneo restituendo alla scienza un patrimonio di scoperte.
Tre percorsi tematici
Il progetto espositivo si articola in tre sezioni principali:
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Il magico mondo di Emilio Salgari, con biografia, opere e documenti che ripercorrono la vita dello scrittore;
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La Malesia di Salgari, che presenta prime edizioni, illustrazioni, fumetti e adattamenti cinematografici e televisivi, compreso il fenomeno mediatico del Sandokan di Sollima;
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Odoardo ed Emilio, due modi di esplorare il Borneo, che mette a confronto l’immaginazione letteraria con i materiali scientifici ed etnografici raccolti da Beccari.
L’esotico oggi
Un’attenzione particolare è riservata al tema dell’“esotismo”: se negli anni Settanta le riprese del Sandokan televisivo si svolsero realmente in Malesia, oggi la nuova serie è stata girata in Calabria, dimostrando come luoghi vicini possano trasformarsi in scenari lontani.
Con libri, reperti, illustrazioni, video e testimonianze, Sandokan, il ritorno della Tigre accompagna il pubblico in un viaggio tra fantasia e realtà, ponendo una domanda attuale: esiste ancora, nell’era digitale e globale, il fascino dell’altrove?
Per maggiori dettagli sul sito del Mufant pagina dedicata alla mostra .
Aperto dal giovedì alla domenica dalle 15:30 alle 19:00 (ultimo ingresso 18:30). Si accede senza prenotazione.
