Mostra prorogata fino al 3 maggio 2026
La mostra allestita al piano accoglienza della Mole Antonelliana comprende 10 manifesti di grande formato che vanno dal Futurismo di Prampolini e Scarpelli all’eleganza grafica di Toddi e Vera D’Angara, dalla forza espressiva di Rodčenko per La corazzata Potëmkin al genio creativo di Baj e Guttuso.
L’esposizione esplora il legame tra arte e cinema attraverso un allestimento che mette in luce alcuni dei più significativi manifesti cinematografici, sia del cinema muto che sonoro, creati da grandi artisti.
Le opere esposte provengono dalle collezioni del museo e rappresentano autentici tesori nascosti, molti dei quali mostrati al pubblico per la prima volta. Ciò che le rende uniche è il fatto che questi manifesti non sono semplici strumenti pubblicitari, ma vere e proprie incursioni artistiche, in cui gli autori riescono a trasformare il cartellone cinematografico in un’opera d’arte autonoma. Grazie a questa visione, i manifesti acquistano un valore artistico indipendente dai film per cui sono stati originariamente realizzati.
