La selezione delle opere esposte — in particolare le fotografie — documenta l’esperienza immersiva dell’artista nel villaggio degli Yanomami, in Venezuela, dove visse per oltre un anno alla fine degli anni ’70.
In questi scatti, il paesaggio si trasforma in racconto, la natura diventa linguaggio, memoria e costruzione visiva e simbolica.
Le immagini non si limitano a restituire ciò che è stato osservato, ma aprono nuove prospettive, facendo emergere significati molteplici e stratificati. Come in una celebre fotografia dell’artista, dove una scodella di latte con un frammento di gelatina verde evoca, in trasparenza, un’intera visione paesaggistica, le opere di Baumgarten mettono in discussione la separazione tra oggetto e rappresentazione, tra ciò che è visibile e ciò che è pensato.
