Droni, diaspora e cultura urbana: l’artista trasforma la grammatica visiva della guerra contemporanea in una riflessione critica su storia, identità e rappresentazione. Pirati dei Caraibi è la sua seconda mostra personale alla Galleia. Il titolo evoca non solo l’immaginazione popolare, ma anche la storia della diaspora africana nei Caraibi. La figura del “pirata” diventa una metafora per le identità in movimento, plasmate da attraversamenti e trasformazioni culturali che collegano Africa, i Caraibi e le Americhe.
Ingresso: libero senza prenotazione.
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