La mostra In between places you can find me (Tra i luoghi puoi trovarmi) nasce come un punto di incontro tra visioni emergenti e percorsi già avviati, riunendo una selezione di artisti e artiste dell’Accademia Albertina. In esposizione convivono studenti ancora in formazione e giovani autori già inseriti nel circuito contemporaneo, accomunati da una ricerca che indaga in profondità il rapporto, sempre più complesso, tra umano e non umano.
Il progetto si inserisce in un momento storico segnato da instabilità e trasformazioni continue, elementi che diventano parte integrante delle opere esposte. Le pratiche artistiche si sviluppano attraverso approcci aperti, in cui il processo creativo conta quanto – se non più – del risultato finale. Ne emerge un panorama fatto di linguaggi diversi, spesso ibridi, che sfuggono a definizioni rigide e si muovono tra materia, percezione e relazione.
In questo contesto, la dimensione curatoriale non impone una lettura univoca, ma dialoga con quella artistica, creando uno spazio condiviso in cui le due si influenzano reciprocamente senza sovrapporsi. È proprio in questo “tra” – in questa zona di confine – che prende forma un terreno fertile di sperimentazione, fatto di tentativi, scambi e risonanze.
La mostra diventa così un laboratorio aperto, dove l’arte non si limita a rappresentare il presente, ma lo attraversa, lo interroga e ne restituisce le tensioni più sottili, invitando il pubblico a riconoscersi in una dimensione fluida, in continuo divenire.
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