Un viaggio coinvolgente dentro una delle rivalità più affascinanti della storia dell’automobilismo. La mostra racconta la sfida tra Enzo Ferrari e le scuderie britanniche che, tra gli anni Sessanta e Ottanta, rivoluzionarono la Formula 1, cambiandone per sempre regole, stile e gerarchie.
Curata da Carlo Cavicchi e Mario Donnini, con Maurizio Cilli, l’esposizione presenta 23 vetture straordinarie – tra cui 22 monoposto di Formula 1 e la celebre Mini Morris – accompagnate da documenti originali, fotografie e memorabilia d’epoca.
Il percorso si sviluppa su oltre 2000 metri quadrati e ricostruisce una fase irripetibile del motorsport: un laboratorio creativo fatto di intuizioni tecniche, sperimentazioni audaci e identità visive fortissime. Le monoposto diventano così icone di un cambiamento più ampio, dove ingegneria e cultura si intrecciano, dando forma a un nuovo immaginario della velocità.
In quegli anni, piccoli team indipendenti inglesi – spesso nati in officine quasi artigianali – riuscirono a sfidare e talvolta superare la potenza di Maranello. Grazie a soluzioni innovative, telai leggeri e una sorprendente rapidità di sviluppo, questi “garagisti”, come li definiva Ferrari con una punta di ironia, riscrissero gli equilibri delle corse.
La mostra restituisce anche il contesto culturale di quell’epoca: la cosiddetta Swinging London, un periodo segnato da energia creativa e ottimismo, capace di influenzare musica, moda, fotografia e cinema. Un fermento che trova nelle corse automobilistiche una delle sue espressioni più dinamiche e spettacolari.
“I nemici del Drake” non è solo un’esposizione di auto leggendarie, ma un racconto immersivo che attraversa tecnologia, cultura e passione, riportando in vita un’epoca che ha cambiato per sempre il modo di intendere la competizione e il mito della velocità.
Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata alla mostra su Enzo Ferrari .
