Giorno della Memoria

27/01/2026

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Il 27 gennaio di ogni anno si celebra il “Giorno della Memoria”, una ricorrenza istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto e per riflettere sugli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Anche quest’anno, Torino si distingue con un ricco programma di iniziative promosse dalla città, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, enti, istituzioni e associazioni culturali. L’obiettivo è coinvolgere e sensibilizzare la comunità, mantenendo viva la memoria storica di un periodo oscuro che ha profondamente segnato l’umanità.


Un valore da coltivare, un punto di partenza su cui costruire, una guida che ci orienta nel presente e ci insegna a scegliere con responsabilità: la memoria è tutto questo. È una bussola, una responsabilità condivisa, un impegno che contribuisce a rinnovare la nostra capacità di riconoscere l’umanità dell’altro.

Nel Giorno della Memoria del 2026, mentre ci prepariamo a ricordare le vittime della Shoah e tutte le persone perseguitate e uccise dal nazifascismo, ci troviamo di fronte a un mondo attraversato da tensioni profonde, da conflitti che mettono a dura prova la convivenza, da crisi che interrogano la nostra coscienza collettiva.

Oggi più che mai, mentre nel cuore dell’Europa e in troppe zone del mondo assistiamo a sofferenze, violenze, e troviamo in noi un crescente senso di smarrimento davanti al deteriorarsi del dialogo, comprendiamo quanto sia fragile la pace e quanto sia necessario difendere la dignità umana, senza nessuna eccezione.

Il Giorno della Memoria ci ricorda che la disumanizzazione è il primo passo verso un abisso da cui si rischia di non poter più tornare indietro: nasce da parole che feriscono, da discriminazioni che si insinuano e a cui è permesso di mettere radici, da identità negate. E proprio per questo va contrastata ovunque e comunque si manifesti, anche attraverso il valore del ricordo.

Le storie delle sopravvissute e dei sopravvissuti all’orrore dell’Olocausto, il loro coraggio, la loro volontà di testimoniare, continuano a guidarci anche ora che il tempo allontana progressivamente le voci dirette. Il loro insegnamento diventa un patrimonio morale che ci impegna a scegliere, ogni giorno, la strada della responsabilità e della solidarietà. Conservare la memoria significa riconoscere nel presente i segnali che un tempo furono ignorati; significa non restare indifferenti di fronte all’odio, alla discriminazione, alla tentazione di dividere il mondo in “noi” e “loro”.

Torino è una città che ha sempre fatto della memoria un valore civile e una pratica viva, una città che riconosce nella pluralità delle storie e delle culture una delle sue ricchezze più preziose. Nel celebrare questo Giorno della Memoria, rinnoviamo insieme l’impegno a costruire una comunità capace di ricordare e custodire il passato e, al tempo stesso, di trasformarlo in un orizzonte di pace, giustizia e libertà.

Ricordare non è voltarsi indietro: è avere il coraggio di guardare avanti. È un atto di responsabilità verso le generazioni che verranno, perché la memoria – quando è viva, condivisa e consapevole – non è un fardello, ma una forza che ispira il futuro.

Che questo 27 gennaio sia, per tutte e tutti, un invito a continuare a coltivare il valore del ricordo, e a non smettere di scegliere l’umanità, sempre.

Stefano Lo Russo
Sindaco di Torino


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Organizzato da

Città di Torino

Pagina aggiornata il 13/01/2026