Dall’11 settembre al 30 ottobre torna a Torino il Festival dell’Accoglienza. La sesta edizione propone cento eventi e 150 ospiti, seguendo il filo conduttore “La mitezza è disarmante. Un’idea di coraggio”.
In un tempo segnato da guerre, tensioni e disuguaglianze, il Festival invita a riscoprire la mitezza come scelta coraggiosa e concreta: non debolezza, ma capacità di opporsi alla violenza e difendere i diritti delle persone più fragili.
Il tema richiama lo stile di Papa Leone XIV, improntato al dialogo e alla fermezza nella tutela dei migranti e di quanti subiscono esclusione, deportazioni e ingiustizie.
Promossa dalla Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino, dalla Diocesi di Torino e dall’Associazione Generazioni Migranti APS-ETS, l’edizione 2026 si svilupperà nell’arco di 50 giorni. Il programma comprende incontri, feste e momenti di approfondimento, con oltre cento appuntamenti, 150 ospiti – dieci dei quali internazionali – e più di cento partner.
Le iniziative si intrecceranno con altre manifestazioni, tra cui Ballatorino Social Dance, Biennale Democrazia, Il Tesoro degli avi, il Festival della Migrazione, il Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile e le Giornate della legalità.
La presentazione ufficiale si terrà venerdì 11 settembre nella Sala Carpanini di Palazzo Civico. Sergio Durando, referente della Pastorale Migranti e responsabile del Festival, illustrerà contenuti e obiettivi dell’edizione.
Puoi consultare tutto il programma alla pagina del calendario degli eventi Festival dell’Accoglienza 2026 .
