Per ventuno giorni, Torino cambia ritmo e si lascia attraversare da un’energia diversa, più lenta e consapevole, fatta di foglie, acqua e relazioni invisibili che tengono insieme la città. Dal 4 al 24 maggio torna il Festival del Verde, giunto alla sua quarta edizione, con un programma diffuso che coinvolge oltre ottanta spazi tra quartieri, parchi, cortili e luoghi solitamente nascosti. Un invito aperto a riscoprire il verde urbano non come semplice decorazione, ma come infrastruttura viva.
Il filo conduttore scelto per il 2026, “Simbiosi urbane: acqua e radici”, mette al centro il dialogo tra elementi naturali e ambiente costruito. L’acqua diventa risorsa da proteggere e ripensare, mentre le radici raccontano legami profondi: quelli delle piante, ma anche quelli delle comunità che abitano e trasformano i territori. Il festival si muove proprio in questa direzione, proponendo incontri, laboratori e visite che stimolano una riflessione concreta sulla biodiversità urbana e sulla gestione sostenibile delle risorse.
Tra gli appuntamenti più attesi, torna Verde Svelato, che nel primo weekend apre eccezionalmente al pubblico oltre quaranta giardini e spazi verdi privati dell’area metropolitana. Un’occasione rara per entrare in luoghi solitamente inaccessibili e scoprire una Torino nascosta, fatta di cortili segreti, orti condivisi e piccoli ecosistemi urbani.
Il programma si articola lungo tre settimane tematiche, pensate per coinvolgere pubblici diversi e creare connessioni tra educazione, cultura e territorio.
Settimana 1 (4–10 maggio) | Festival del Verde Edu
La prima settimana sarà dedicata alle nuove generazioni, con attività laboratoriali e momenti divulgativi rivolti a bambin* e ragazz*. Gli eventi si svolgeranno in orti e giardini scolastici, ma anche negli spazi di musei civici e associazioni del territorio. Accanto ai laboratori, è prevista l’apertura al pubblico di una rete di orti scolastici e universitari, una mappatura delle aree verdi dei plessi educativi e una festa finale che coinvolgerà scuole ed enti partecipanti presso il Museo Lavazza.
Settimana 2 (11–17 maggio) | Pagine Verdi
La seconda settimana intreccia il festival con il mondo dell’editoria e della lettura, in dialogo con il Salone del Libro OFF. In calendario ci saranno presentazioni di libri, incontri con autori e interventi di professionisti, ospitati nelle librerie della città e nelle biblioteche civiche, dove sarà proposta anche una selezione tematica di volumi dedicati al paesaggio e al mondo vegetale.
Settimana 3 (18–24 maggio) | Visite, talk e laboratori
La terza e ultima settimana sarà dedicata a visite guidate, talk, laboratori e tavole rotonde, diffusi tra Torino e area metropolitana. In questa fase il festival entrerà nel vivo delle pratiche, grazie alla collaborazione con orti botanici, orti urbani, associazioni culturali e realtà professionali, offrendo occasioni concrete di approfondimento e confronto.
Il festival si concluderà al Parco del Valentino con il ritorno di FLOR Primavera, la storica mostra mercato florovivaistica. Quest’anno l’evento sarà gratuito, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla cultura del verde e alle eccellenze del settore.
Più che un semplice calendario di eventi, il Festival del Verde si configura come un laboratorio diffuso di idee e pratiche, dove natura e città smettono di essere opposti e iniziano a dialogare. Un’occasione per osservare Torino da una prospettiva diversa e immaginare un modo nuovo di abitarla.
Scopri il programma completo del Festival del Verde 2026 .
