La mostra ripercorre le tappe di un reportage fotografico realizzato dall’artista lungo tutta l’Italia negli anni Sessanta, pubblicato integralmente in Italia solo nel 2022. Da questo volume nasce una selezione di circa un centinaio di immagini che si spostano da Milano a Roma, da Napoli a Palermo, attraversando ambienti che vanno dai quartieri benestanti a quelli più poveri. Il risultato è un ritratto nostalgico e complesso degli italiani durante il boom economico.
A completare il percorso espositivo, un video di 10 minuti realizzato da Caroline Thiénot-Barbey, moglie del fotografo, che racconta la genesi e lo sviluppo del reportage. Il video è arricchito da citazioni di importanti personalità del mondo dello spettacolo e della cultura, che contribuiscono a inserire le fotografie nel contesto sociale e artistico degli anni Sessanta.
In quegli anni, mentre studiava fotografia in Svizzera, Barbey attraversò l’Italia a bordo del suo Maggiolino, attratto da un paese che, seppur vicino, gli appariva come un affascinante mondo esotico, pieno di luce e vitalità. Con la sua macchina fotografica documentò una realtà in trasformazione: un’Italia ancora segnata dagli strascichi della guerra, ma animata da nuove speranze. Le sue immagini mettono in evidenza le differenze e le somiglianze tra Nord e Sud, con il Nord proiettato verso la modernità metropolitana e il Sud impegnato nella ricostruzione.
Barbey fotografò ogni ceto sociale: l’Italia delle cerimonie religiose e delle feste popolari, delle tradizioni antiche e del boom economico, degli operai, dei contadini, dei proletari, dei borghesi, dei nuovi ricchi e, soprattutto, degli umili, i quali, con orgoglio, incarnavano l’identità più autentica del paese.
