Come si costruiscono comunità capaci di ascoltare, collaborare e prendersi cura dei luoghi in cui vivono? La Biennale della Prossimità porta questa domanda a Torino dall’1 al 3 ottobre, con tre giornate di incontri, laboratori, percorsi urbani, arte e convivialità dedicate alle “Pratiche di democrazia profonda”.
La manifestazione mette in dialogo istituzioni, organizzazioni e cittadini per condividere esperienze e idee sul futuro dei territori. Al centro del programma ci sono il diritto all’abitare, la salute, l’educazione, il lavoro dignitoso, la sostenibilità e la cura dei beni comuni. Sono previsti 13 panel e 3 macro-panel, affiancati da talk, laboratori, cinema, musica e altri appuntamenti.
La Biennale si apre giovedì 1° ottobre alle 10.30 nella Sala Conferenze Sangalli dell’Oratorio Salesiano San Francesco di Sales. Le attività proseguono al Cecchi Point, mentre la cena di strada e il concerto si svolgono alla Tettoia dei Contadini di Porta Palazzo.
Venerdì 2 ottobre gli incontri si alternano a percorsi urbani alla scoperta dei quartieri e delle esperienze di prossimità attive in città. Sabato 3 ottobre, al Campus Luigi Einaudi, la plenaria conclusiva “Riannodare i fili” raccoglie i temi emersi durante le tre giornate.
La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni ai singoli appuntamenti sono aperte sulla piattaforma Prossimatch . Il programma e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito della Biennale della Prossimità.
La Biennale della Prossimità 2026 è realizzata anche con il sostegno della Città di Torino.
Contatti: biennaleprossimita@gmail.com
