Vi è mai capitato di sentirvi così soli e impauriti da rimanere bloccati?
Beh, se non vi è mai capitato, buon per voi! A Rio invece… è successo, un’altra volta.
Non sa dire come né da quanto tempo ma il vero guaio, dice, è essersene accorta!
Animale strano, l’essere umano. Capace, con grande abilità, di rimanere intrappolato nelle difficoltà che la vita e lui stesso, crea.
Ma sarà proprio vero che prenderne coscienza sia la cosa che fa più male?
E come fare ad uscirne?
La storia di Rio è una discesa dentro i blocchi che aggrovigliano un’esistenza.
Un viaggio dolce e amaro che ci parla della nostra vulnerabilità e di come, accogliendola, possa essere punto di forza.
Per fortuna Rio non è sola come crede, e troverà tanti aiuti nell’attraversare alcune fasi della vita che non sempre si svolgono in perfetta armonia.
Perché l’equilibrio perfetto abita solo nelle cose morte.
Per il resto, noi vivi, si danza tra la terra e il cielo creando nuove strade. Le nostre.
Libero. Necessaria prenotazione.
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