Il MAcA – Environmental Museum di Torino presenta “Impronte”, una mostra dedicata al fotografo ambientale James Balog. L’esposizione riunisce immagini, installazioni e film che esplorano il rapporto profondo tra esseri umani e natura.
Dopo una formazione in geografia e geomorfologia, Balog approda al fotogiornalismo naturalistico, sviluppando nel tempo una ricerca focalizzata sulle trasformazioni ambientali. La fotografia diventa così uno strumento potente, capace di unire osservazione scientifica e attivismo.
Fulcro del percorso è “Extreme Ice Survey” (2007), il più ampio studio fotografico sui ghiacciai mai realizzato da terra: una rete di fotocamere documenta nel tempo i cambiamenti della criosfera attraverso immagini e suggestivi time-lapse.
Segue “Survivors”, progetto che ritrae animali appartenenti a specie a rischio di estinzione, osservati da vicino in cattività o in aree protette, insieme a maestosi grandi alberi antichi. Scatti che ne esaltano individualità e irripetibilità. Negli spazi esterni trova spazio “The Human Element”, dove l’umanità è interpretata come “quinto elemento”, in relazione con terra, acqua, aria e fuoco.
Il percorso si conclude con tre documentari – “Chasing Ice”, “The Human Element” e “Chasing Time” – realizzati in collaborazione con il CinemAmbiente.
“Impronte” mette in dialogo arte e scienza, mostrando la fotografia come mezzo per comprendere le trasformazioni ambientali dell’Antropocene.
La mostra è realizzata con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, con il sostegno del Gruppo Iren e in collaborazione con CinemAmbiente.
Fa parte del programma Extra di EXPOSED Torino Photo Festival.
Per maggiori informazioni visita la pagina del Maca sulla mostra di James Balog .
