La mostra promossa dal Museo Nazionale della Montagna e curata da Enrico Camanni, con il coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti, apre al pubblico il 2 aprile offre un approfondimento sul rapporto umano e alpinistico tra due figure leggendarie. La cordata si configura così come metafora di un legame fondato sulla fiducia reciproca, sulla complementarità e sulla condivisione del rischio.
Esito di un attento lavoro di ricerca e catalogazione, l’esposizione si fonda su un patrimonio documentario recentemente acquisito dal Museo. Il nucleo principale proviene dal Fondo Andrea Filippi, cui si sono aggiunti nel tempo ulteriori materiali, tra cui le donazioni della famiglia Gervasutti e della famiglia Gagliardone, che ampliano il quadro delle testimonianze sull’alpinismo tra gli anni Trenta e Quaranta. A questo corpus si affiancano gli album fotografici concessi in prestito dalla famiglia Boccalatte, che restituiscono con particolare intensità la dimensione intima e condivisa dell’esperienza alpinistica, includendo anche la figura di Ninì Pietrasanta, protagonista di primo piano di quella stagione.
Attraverso fotografie, filmati, taccuini e attrezzature, la mostra costruisce un ritratto incrociato di Gervasutti e Boccalatte: il primo, capace di trasferire sulle Alpi occidentali la tecnica del sesto grado dolomitico; il secondo, pianista e scalatore raffinato, in cui forza e sensibilità si intrecciano. Insieme diedero vita a una cordata straordinaria, interrotta tragicamente dalla morte di Boccalatte nel 1938 sull’Aiguille de Triolet.
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18
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Per maggiori informazioni mostra La cordata ideale
