Dal giovedì 11 dicembre 2025 il MAO – Museo d’Arte Orientale – apre un nuovo capitolo del suo percorso di approfondimento tra culture, simboli e immaginari condivisi. Prende avvio un ciclo di conferenze curato da Sherif El Sebaie, già consulente scientifico per la Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del museo, che mette al centro le pietre preziose e semipreziose come chiave di lettura del dialogo tra Oriente e Occidente.
Non solo gemme da ammirare, dunque, ma veri e propri oggetti culturali: attraverso le loro forme, i colori, gli usi rituali e il loro valore simbolico, il percorso indagherà come le diverse tradizioni artistiche e religiose abbiano interpretato, sacralizzato e trasformato queste pietre nel corso dei secoli.
In sei incontri, in programma da dicembre 2025 a maggio 2026, ogni appuntamento sarà dedicato a una pietra specifica – diamante, smeraldo, lapislazzuli, spinello, rubino e zaffiro – fino a un ultimo incontro che sposterà lo sguardo sull’alta gioielleria europea, mostrando quanto l’estetica orientale abbia influenzato il gusto e il design del gioiello moderno.
Un viaggio tra cultura materiale e patrimonio immateriale
Il ciclo si inaugura con una conferenza dedicata ai diamanti, inserita all’interno del Corso di formazione extracurriculare “Tra cultura materiale e patrimonio intangibile dell’Asia”, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Studi Umanistici.
L’intero percorso, con cadenza mensile, è pensato per offrire uno sguardo comparativo e coinvolgente, ricco di riferimenti storici, artistici e simbolici, in linea con la vocazione del MAO a fare da ponte tra mondi e tradizioni diverse.
Calendario degli incontri
Giovedì 11 dicembre 2025, ore 18
Bagliori d’Oriente: i diamanti tra India, Persia e Europa
Dalle antiche leggende vediche all’incoronazione dei sovrani europei, il diamante è stato associato a potere, invincibilità e purezza. La conferenza ripercorre la storia dei grandi diamanti dell’Oriente – come il celebre Koh-i-Noor – il ruolo delle miniere indiane e l’evoluzione del gusto occidentale nei confronti di questa gemma, tra mito, politica e prestigio.
Giovedì 15 gennaio 2026, ore 18
Il Giardino in una pietra. Gli smeraldi dal Nuovo Mondo alle corti Mughal
Lo smeraldo, gemma associata a saggezza, rivelazione e protezione, è protagonista di un viaggio che unisce il Nuovo Mondo alle grandi corti islamiche e Mughal. L’incontro analizza i traffici tra le Americhe e l’Asia, le incisioni in persiano sulle pietre, i talismani e i sontuosi gioielli indiani che hanno reso lo smeraldo una vera e propria “pietra-giardino”.
Giovedì 12 febbraio 2026, ore 18
Il Cielo in una pietra. Il lapislazzuli dai sigilli mesopotamici ai pittori rinascimentali
Il lapislazzuli è una pietra che attraversa la storia dell’umanità: dai sigilli sumero-accadici e dagli oggetti rituali del Vicino Oriente all’uso come pigmento pregiatissimo per l’azzurro ultramarino nei dipinti del Rinascimento europeo. La conferenza racconterà il duplice ruolo di questa gemma, sacra e lussuosa in Oriente, preziosa materia prima per l’arte pittorica in Occidente.
Giovedì 19 marzo 2026, ore 18
Il Sangue in una pietra. Spinelli e rubini dalla Birmania alla Corona Britannica
Considerati gemme del fuoco, del comando e della regalità, spinelli e rubini hanno alimentato storie di scambi, conquiste e attribuzioni simboliche. L’incontro seguirà il percorso dei rubini birmani e dei grandi spinelli dal loro contesto originario fino al Tesoro della Corona britannica, mettendo a confronto le letture simboliche orientali e quelle europee, tra reliquie sacre, gioielli dinastici e collier da cerimonia.
Giovedì 16 aprile 2026, ore 18
Il Mare in una pietra. Gli zaffiri dal misticismo buddista alla regalità europea
Lo zaffiro, gemma associata alla saggezza, alla contemplazione e alla protezione divina, è al centro di un percorso che tocca il misticismo buddista, la tradizione indo-tibetana e l’iconografia delle corti europee. Saranno presentati manufatti rituali, gemme provenienti dallo Sri Lanka (Ceylon) e esempi di gioielli e corone, per mostrare come questo “frammento di cielo” sia diventato anche simbolo di rango e legittimità politica in Occidente.
Giovedì 7 maggio 2026, ore 18
Il Sogno in una pietra: suggestioni esotiche nell’alta gioielleria
L’ultimo appuntamento chiude il ciclo spostando l’attenzione sull’alta gioielleria europea e sul fascino duraturo dell’Oriente immaginato. Dall’esotismo ottocentesco al gusto déco, la conferenza analizza come motivi, tecniche e simbologie provenienti dall’Asia abbiano ispirato le grandi maison europee, trasformando profondamente il linguaggio del gioiello moderno e alimentando un sogno di altrove tradotto in oro, gemme e smalti.
Con questo ciclo, il MAO invita il pubblico a scoprire come una pietra non sia mai soltanto un oggetto prezioso, ma anche un racconto di viaggi, scambi e sguardi sul mondo, in cui Oriente e Occidente si riflettono e si trasformano a vicenda.
Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti disponibili.
Per maggiori informazioni visita la pagina de L’Universo in una pietra del MAO .
