Dalle comunità montane alla comunità del futuro – Hannes Egger, Olivia Mihălțianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi
La mostra nasce dalla consapevolezza che le montagne — nonostante le sfide legate alla vita in questi luoghi — hanno storicamente rappresentato spazi di incontro, condivisione e socialità. Questi ambienti hanno nutrito sentimenti di “insiemanza”, appartenenza e solidarietà, valori che le società urbano-industriali moderne hanno in gran parte perso.
L’Italia è per un terzo montuosa e qui si sta verificando un fenomeno di “restanti”, “ritornanti” e “nuovi abitanti” che merita attenzione e supporto attraverso politiche pubbliche adeguate. Giovani e meno giovani, spinti dal desiderio di ripensare i modelli socio-economici e da una rinnovata sensibilità ecologica, sostengono l’idea di un nuovo modello comunitario urbano-rurale, caratterizzato da policentrismo e solidarietà.
Qual è quindi il ruolo delle aree montane nella società contemporanea e futura? In che modo questi territori possono guidarci verso un domani migliore? Come possono diventare laboratori, modelli e spazi di sperimentazione per reinventare il senso di comunità e uno stile di vita più sostenibile? A livello globale, è possibile che questa riscoperta della dimensione collettiva possa alimentare un nuovo welfare comunitario e, di conseguenza, una maggiore cura verso l’ambiente naturale?
L’esposizione nata da sei residenze artistiche realizzate in collaborazione con altrettante comunità dell’arco alpino e appenninico — in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige ed Emilia Romagna — apre un percorso di riflessione proprio su questi temi.
Per maggiori informazioni The New Orchestra. Dalle comunità montane alla comunità del futuro
