È uno spazio speciale per la riflessione, la dimora di chi non smette mai di porsi domande. Un luogo dove, lontano dalla frenesia quotidiana, si può cercare il senso profondo del nostro essere e del tempo in cui viviamo. Quattro giorni dedicati a incontri, dialoghi, lezioni e letture, per crescere insieme grazie allo scambio di idee, all’incontro di fedi, culture e religioni provenienti da ogni angolo del mondo.
L’amore come origine dei legami e possibilità di costruire un futuro condiviso: è questa la prospettiva al centro della XXII edizione di Torino Spiritualità, in programma dal 14 al 18 ottobre.
Ideato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, il festival propone il tema “Memento amoris. Nessuno comincia da sé”. Dopo aver affrontato nelle ultime tre edizioni la morte, l’errore e il vuoto, l’invito è ora a ricordare ciò che ci unisce e rende possibile la nostra esistenza.
Attraverso incontri, dialoghi, lezioni e spettacoli, Torino Spiritualità esplora l’amore oltre la dimensione individuale: una forza che genera relazioni, alimenta la cura e richiama alla responsabilità verso gli altri, in un tempo segnato dalla frammentazione.
Intervengono filosofi e filosofe, teologi e teologhe, storici e storiche, scrittrici e scrittori, artiste e artisti, scienziati e scienziate, personalità della politica e dell’economia, provenienti da tutto il mondo. Voci capaci di offrire una pluralità di idee e prospettive. Senza mai pretendere di dare risposte quanto, piuttosto, di suggerire nuove domande. Torino Spiritualità nasce dal confronto con mondi diversi. Associazioni, enti, istituzioni culturali, istituti di ricerca del territorio e nazionali collaborano ogni anno alla costruzione della manifestazione.
Dai teatri ai luoghi di culto, dalle biblioteche ai musei fino alle colline torinesi, Torino Spiritualità trasforma la città e il territorio in uno spazio aperto e diffuso di riflessione.
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